L’ETICHETTA DI O-SENSEI UESHIBA

Solamente quando l’arte dell’aikido venne aperta a chiunque lo volesse e aumentò di conseguenza il numero dei praticanti si avvertì per la prima volta il bisogno di mettere per iscritto delle regole di comportamento, che in precedenza erano innate nelle persone a causa della tradizione da cui provenivano e della educazione ricevuta, o che comunque venivano assimilate rapidamente e senza bisogno di spiegazioni, facendo parte integrante del metodo di pratica. Il fondatore disse“Davvero, i tempi sono cambiati!”.

Scrisse rapidamente sei regole di condotta e le distribuì ai praticanti. Divennero conosciute come

Memorandum per la pratica dell’aikido

  1. L’aikido decide con un solo colpo la vita e la morte, quindi i praticanti devono seguire attentamente l’insegnamento degli istruttori e non competere per vedere chi sia più forte.
  2. L’aikido è la via che insegna come affrontare diversi nemici. I praticanti devono allenare sé stessi ad essere all’erta non solamente di fronte ma su ogni lato e da dietro.
  3. La pratica deve sempre svolgersi in una atmosfera piacevole e gioiosa.
  4. L’istruttore insegna solamente un piccolo aspetto dell’arte. Le sue versatili applicazioni devono essere scoperte da ogni studente attraverso pratica e allenamento incessanti.
  5. Nella pratica giornaliera si inizia per prima cosa a muovere il proprio corpo e poi si progredisce verso una pratica più intensa. Mai forzare alcuna cosa in modo innaturale e irragionevole. Se questa regola viene osservata, allora anche le persone più anziane non sifaranno male e potranno allenarsi in una atmosfera piacevole e gioiosa.
  6. Lo scopo dell’aikido è di allenare la mente e il corpo, e di produrre persone oneste e sincere. Poiché tutte le tecniche devono essere trasmesse da persona a persona, non devono essere rivelate indiscriminatamente ad altri, poiché questo può condurre al loro uso da parte di persona malevola.

[Tratto da: Lo spirito dell’aikido, Ed. Mediterranee 1987]

12 commenti
  1. Angelo Coppolecchia
    Angelo Coppolecchia dice:

    Queste parole,servivano prima,ma mai come oggi,perché abbiamo bisogno di comportarci sempre al meglio senza arrecare disagio agli altri.grazie.

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  2. Roberto Peirano
    Roberto Peirano dice:

    Sempre meglio specificare, anche se molte cose dovrebbero essere innate in chi si avvicina alla pratica con una giusta predisposizione d’animo.

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  3. Daniele Olivieri
    Daniele Olivieri dice:

    “La pratica deve sempre svolgersi in una atmosfera piacevole e gioiosa”……ciò che accade nel Dojo di Aikido Torino!

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  4. Alessandro Pavan
    Alessandro Pavan dice:

    Che bello l’articolo 5.
    Fonte di motivazione e speranza per chi vuole avvicinarsi all’Aikido in età avanzata.

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