Due donne che praticano Aikido

Tada Sensei – Kinorenma e Internazionale 2025

Si è concluso da poco il bellissimo Seminario Estivo condotto da un immenso Tada Sensei e una significativa delegazione del nostro Dojo era naturalmente presente, sia per il Kinorenma, che all’Internazionale di Aikido.

Pubblichiamo con molto piacere uno scritto di un nostro bravo praticante, che crediamo, almeno per chi di noi c’era, possa offrire un’ottima immagine del vissuto.

Un mondo invisibile

Di Piero Barbieri – Praticante del Dojo Aikido Torino

Arrivo. Inizia. Ascolto – una permutazione qualsiasi delle tre azioni va bene lo stesso. Comincia il mio stage internazionale a La Spezia condotto dal Maestro Tada Hiroshi (poche ore e non sarà più mio).

Suono U

Centinaia di persone, tra diversi cerchi concentrici, fanno vibrare con corpo e voce una vocale, U, creando un controcanto rispetto al cerchio più interno, che si differenzia intonando un flusso continuo composto anche da altri suoni.

Prendo parte a questa pratica di Kinorenma – una delle ali che sostengono il volo dell’Aikido – osservando dall’esterno: accantonata la valigia sugli spalti del Palazzetto, capto in silenzio suoni dalle frequenze che sanno di benvenuto primordiale, questo overtone trasporta un canto sconosciuto ma familiare.

Suono O

Ah che bello questo canto primordiale! Poi la U diventa O e sparisce d’un tratto l’armonia, pare quasi di essere proiettati in un mondo diverso. I suoni argentini lasciano il posto a rumori ovattati, a grande velocità si percorre un tunnel: “Voglio uscire, voglio… nascere?”.

Intermezzo 1: piccole sfide quotidiane, con contorno di richieste telepatiche

Una settimana a La Spezia, con compagni di dojo ed altri che con naturalezza si riconoscono come tali negli incontri dentro e fuori dal tatami, senza essersi mai visti prima.

Come gruppo di Aikido Torino condividiamo un B&B dove la pratica inizia già di buon mattino (in maniera un po’ informale): vogliamo tutti essere pronti a dare il nostro meglio in presenza del Maestro Tada, quindi la ricerca di una colazione nutriente o un caffè dopo pranzo sono un primo banco di prova durante gli scambi con la nostra ospite, che a sua volta si trova in casa una clientela inusuale (con le Cinque Terre a due passi ci si aspetta più facilmente gente in costumi colorati che non vestita del bianco del Keikogi!).

Saliti in macchina, interrogandosi su svolte ad U improbabili suggerite dal navigatore (forse influenzato dall’overtone che vibra ancora nei nostri corpi), tra battute e riflessioni su quanto faremo o si è fatto sul tatami raggiungiamo il Palazzetto. Eccoci, l’incontro con Tada Sensei è sempre folgorante, si entra all’interno di un cerchio di energia straripante sia mentre il Maestro esegue tecniche che quando racconta aneddoti o ci porta in uno stato di meditazione in ascolto, rivelando pensieri nati da una vita trascorsa nell’Aikido: impossibile non rimanerne scossi, la vibrazione trasmessa è destinata a risuonare per tanto tempo.

E risuonando, capita più volte che alcuni nostri dubbi o piccole richieste silenziose trovino risposta qualche minuto dopo dal Maestro stesso, quasi avesse letto il nostro pensiero telepaticamente!

Concluso il seminario quotidiano è tempo di incontri, di altri racconti come quelli della Maestra Yelena Vrzić, e di essere e ritrovarsi amici immersi nell’Aikido.

Suono A

Si prosegue nel tunnel, la O tramuta in A in una serie di curve che nascondono l’uscita, roboante l’overtone non cessa di avvolgermi. “Voglio uscire, voglio nasce… Ah! Ecco uno spiraglio”.

Suono E

AAA…e poi E! Si sale, l’uscita è verso l’alto, un’ascensione veicolata da un boom sonico, così veloce che ciò che sento non ha quasi il tempo di arrivare all’orecchio, si spegne in un risucchio mentre le onde creano un vortice che spinge sempre più su.

Suono I

I, ci siamo, giungono voci e armonie ad accogliere, note di strumenti che si accordano, il canto torna ad abbracciare, canzoni del mondo, di tutti gli esseri viventi, tutto ciò che è vita!

Intermezzo 2: ci metto del mio, rubando con piacere ad altri

Risuona anche il fisico che è in me, che pur arrivando da altre Strade riconosce alcuni crocevia chiave quando il Maestro Tada offre una guida verso la conoscenza di noi stessi e di cosa siamo: frammenti di spazio e tempo che dobbiamo imparare a fare nostri per comprendere come interagire con ciò che ci circonda, per svelare un mondo che va oltre ai sensi di vista e tatto. Tada Sensei racconta di un Mondo Invisibile che circonda ed intesse le sue trame dentro quello a noi visibile nell’esperienza di tutti i giorni.

Per illuminare quel che non sempre vediamo occorrerebbe attingere di più all’energia dell’Universo di cui il Maestro non smette mai di parlare; anche le regioni più vuote dell’Universo sono in realtà una fucina incessante di energia, un ribollire di creazione e annichilazione, nulla mai si ferma, anzi tutto si muove diméntico dello scorrere del tempo, che assume significato solo calato nella nostra umile esperienza di esseri umani.

Suono M

M: tutti i cerchi ora si accordano sulla stessa vibrazione, senza distinzioni. Non sento più suono né rumore, provo per un attimo un brivido di spaesamento. Era ancora lunedì, non sapevo che avrei cominciato nei giorni successivi a imparare qualcosa di più del Mondo Invisibile; eppure, dopo lo sconforto iniziale dovuto all’assenza dei canti dei suoni precedenti, iniziavo già a percepire un senso di unione, tutti legati assieme ma liberi, un’oscurità senza tempo che aveva bisogno di altri occhi per essere illuminata.

Invisibili

diamanti vibranti!

Chiudi gli occhi.

P. B.

Qui lo Stage sulla pagina FB dell’Aikikai

5 commenti
  1. Flaviana
    Flaviana dice:

    Grazie Piero per questo stupendo poetico racconto dei bellissimi momenti che abbiamo vissuto durante lo stage del grande Maestro Tada. Grazie ai compagni di dojo che hanno reso ancora più magici quei giorni. Continuo a sentirmi come immersa in una bolla che rende tutto più leggero e luminoso…

    Rispondi
  2. Boris La Palermo
    Boris La Palermo dice:

    Fantastico Piero!!
    Leggere questo articolo mi ha fatto vibrare dentro la bellezza di quella settimana passata insieme e riaffiorano le stupende sensazioni che ho provato sul tatami e fuori.
    Grazie 🙏

    Rispondi
  3. Sara
    Sara dice:

    Piero, hai reso perfettamente ciò che è stata l’esperienza dello stage internazionale di La Spezia con il Maestro Tada: un tuffo in un vortice di vibrazioni e sensazioni potenti, non sempre positive, ma potenti, tanto potenti dall’averci fatto sentire di essere rinati a noi stessi, dopo aver attraversato il buio della pratica puramente tecnica, esserci sostenuti gli uni con gli altri in uno spirito di fratellanza rinnovata, attirati dalla luce distante di una pratica trasparente: mente trasparente, corpo trasparente, dojo trasparente… Energia luminosa che tutto pervade, anche chi, come me, da principiante stupisce e si affida a qualcosa che è più grande di qualsiasi cosa abbia mai provato.
    Grazie 🙏🏽

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  4. Anna
    Anna dice:

    Grazie Piero! Davvero sei riuscito a far sentire dentro la pratica anche noi che eravamo assenti. Confido che l’incredibile insegnamento di Tada Sensei lavori dentro di voi e che riuscirete a portarne una scintilla a tutto il dojo!

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